Il Mondiale è entrato nel vivo (e noi lo guardiamo da fuori)
Lo ammetto: guardare un Mondiale senza l’Italia, per la terza volta di fila, fa un certo effetto. A marzo, contro la Bosnia, ci siamo fermati di nuovo ai playoff, e quel vuoto si sente. Ma il calcio va avanti, e questa edizione — la prima a 48 squadre, la prima che parte addirittura dai sedicesimi — ha già regalato più sorprese di tanti tornei interi.
La fase a eliminazione diretta è cominciata il 28 giugno e si è messa subito a fare la voce grossa: big eliminate ai rigori, partite riaperte al 95′, outsider che non leggono il copione. Da qui alla finale del 19 luglio al MetLife di New York è tutto dentro o fuori. Per chi ama leggere le partite è il periodo migliore dell’anno: niente più calcoli da girone, solo sfide secche, dove contano le gambe, la testa e i dettagli.
In queste settimane, su Paripesa è attivo anche un torneo a classifica legato al Mondiale: le giocate sul calcio andate a buon fine fanno salire di posizione, e i primi cinquanta ricevono dei premi, dall’elettronica fino alle free bet. Il periodo di partecipazione va dall’11 giugno al 19 luglio, con i premi assegnati al termine del torneo. Condizioni, requisiti e regolamento completo sono nella pagina dedicata: vale la pena leggerli con calma prima di decidere se partecipare.
Il mio consiglio resta quello di sempre, Mondiale o no: informarsi prima, giocare con la testa, e ricordarsi che una previsione è una lettura, mai una promessa.


